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November 26 FotoPerchè tornare qui? Non lo so. Forse perchè Laura mi ha chiesto di recente che fine avesse fatto il mio blog.
Immagino di deluderla non parlando di storie.
Ho già detto quanto odio le foto?
Sì, credo di averlo fatto. Non solo le classiche "foto che trovi per sbaglio nel pc di qualcuno", ma anche le mie.
Poi quando ne hai poche vorresti averne molte di più, ma quando ne hai tante... Hanno qualcosa di perverso. Le foto sono perverse. In realtà credo abbiano un filo attaccato agli angoli e che le lega tutte. Cominci a vederne una e VROOM! arrivano a carrellata tutte le altre.
Fanno male come gli scatoloni ( che per loro natura abitano sempre luoghi troppo alti ), di cui cerchi di prendere il primo e che ti cadono addosso tutti insieme, impietosamente, di spigolo magari. Le fotografie sono particolari, hanno un modo tutto loro di ricordarti qualcosa.
Gli oggetti, le piccole cose, secondo me hanno più potere, sanno fare più male di un'immagine. Ma quell'istantanea... ha intrappolato un momento. Da un lato è solo QUEL momento, quindi in ogni caso ormai lontano da te, e forse è per questo che mi fa meno male di un oggetto ritrovato per caso. D'altra parte.. è un istante congelato che hai vissuto, una posa, un'intreccio di visi, di mani, di capelli, che non avrai mai più e che però c'è stato. E' lì. E' documentato, e non ci puoi fare nulla: c'è stato davvero. Puoi leggere sulla tua faccia un'espressione che non avrai più, rivivere un calore che non sentirai più.
Le fotografie sono lì per ricordarci ciò che non avremo più, ciò che abbiamo perduto.
Un oggetto, un pelouche, un biglietto, fanno più male perchè sono reali, concreti, sono lì. Esistono ancora. A non esistere più è il contorno, ciò che li ha fatti arrivare nella tua camera.
Una fotografia... è lì anch'essa, ma di per sè non ha un gran significato, non esiste, è un rettangolo bidimensionale, qualcosa che matericamente, concettualmente non ha alcuna influenza. Il suo fottutissimo problema è che la fotografia non è la fotografia: è quel momento. E tu quel momento non puoi più averlo.
Accidenti, mi ero dimenticata di quanto le odiassi.
Le detesto.
Gli oggetti hanno una loro storia, un loro significato, una loro profonda giustificazione. Anche in mezzo ad altri oggetti trovano il modo di risaltare.
Invece, il pensiero che tutte quelle fotografie, MIE, tutto quel mucchio di ricordi, verrà confusamente piazzato insieme a ricordi di un'altra persona mi fa rabbrividire. E' come accomunarti a qualcun altro, diventare soltanto un ricordo, perchè non sono foto, non sono cose specifiche, sono momenti. Prendi questi momenti, li metti in una cartella del pc, vicina ad altre cartelle di un'altra persona, con un'altra persona. E i ricordi diventano solo ricordi. Tutti uguali.
Odio perdere qualcosa. E' tra le sensazioni che più mi annientano. Quest'anno ne ho fatto incetta. Il senso di perdita ti impedisce di fare qualsiasi cosa, perchè di fronte alla perdita ti rendi conto in modo concredo quanto sia inutile agire, fare qualcosa che perderai. Qualcosa. Qualcosa di bellissimo magari, che non farà altro che trasformarsi in dolore quando se ne andrà.
E ci saranno le foto.
Sono utilissime.
Capita due o tre volte al giorno che non ricordi in modo dolorosamente vivo cosa non c'è più, e loro sono lì per questo.
Le foto sono agenti del recupero crediti dei nostri sentimenti. Un modulo compilato bianco su nero (o a colori) di quel che abbiamo provato.
"Guardi che lei ci deve ancora qualche lacrima, guardi qui è tutto documentato".
April 22 Il fuoco e l'estasiDef Leppard- Ring o Fire
Thunder, you're tempting me A feast of spice in the night is what I need Ooh I'm a-ready to roar And I'm a-ready for more Well I'm a-ready to burn like the light into the dawn Oh I gotta see the fire in me turn into ecstasy So stick around and settle down, enjoy the mystery A voice in the wilderness, there's something in the air A hidden love, forbidden pleasure, suffer secret pain Thunder - are you ready, ready for thunder? Feels like fire - are you ready, ready for thunder? Ring of fire Heartless, so indiscreet And you're stealin' up from behind, a raging heat I'm staring into the sun I'm staring into a gun I'm stirring up a storm, turn it on and let it burn Oh I gotta see the fire in me turn into ecstasy So stick around and settle down, enjoy the mystery A voice in the wilderness, there's something in the air A hidden love, forbidden pleasure, suffer secret pain Thunder - are you ready, ready for thunder? Feels like fire - are you ready, ready for thunder? Ring of fire - are you ready, ready for thunder? Oh, feels like fire - are you ready, ready for thunder? Ring of fire Thunder, you tempted me You cut me up like a knife so tenderly Oh I gotta see the fire in me burning up my ecstasy A hidden love, forbidden pleasure, suffer secretly Oh no! - are you ready, ready for thunder? Feels like fire - are you ready, ready for thunder? Ring of fire - are you ready, ready for thunder? Feels like fire - are you ready, ready for thunder? Ring of fire March 22 OkOk voci. Adesso basta... non potete parlare tutte assieme perchè finisce che io non ci capisco niente e poi mi deprimo e mi confondo...
E non fa bene a nessuno questo.
Adesso, con ordine. Capiamo chi è più importante e si faccia avanti per piacere, senza fretta.. tanto io qui sto.
Non distraetemi Hugo e procediamo con calma..
Tu Hugo, lo so già come la pensi... Tu, Spirito della Bestia, purtroppo so anche il tuo parere...
Proviamo a continuare così, e vediamo che succede.. March 21 Crash and burnCrash and Burn
When you feel all alone And the world has turned its back on you Give me a moment please to tame your wild wild heart I know you feel like the walls are closing in on you It's hard to find relief and people can be so cold When darkness is upon your door and you feel like you can't take anymore Let me be the one you call If you jump I'll break your fall Lift you up and fly away with you into the night If you need to fall apart I can mend a broken heart If you need to crash then crash and burn You're not alone When you feel all alone And a loyal friend is hard to find You're caught in a one way street With the monsters in your head When hopes and dreams are far away and You feel like you can't face the day Let me be the one you call If you jump I'll break your fall Lift you up and fly away with you into the night If you need to fall apart I can mend a broken heart If you need to crash then crash and burn You're not alone 'Cause there has always been heartache and pain And when it's over you'll breathe again You'll breath again When you feel all alone And the world has turned its back on you Give me a moment please To tame your wild wild heart Let me be the one you call If you jump I'll break your fall Lift you up and fly away with you into the night If you need to fall apart I can mend a broken heart If you need to crash then crash and burn You're not alone BurnUn'amica mi ha mostrato il suo blog, e in quelle parole così forti ho capito quanto riuscisse a mettere del suo spirito, per poterle fissare e liberarsene.
Mi è tornata voglia di fare lo stesso, ora, anche se detesto l'idea che qualcuno possa leggerlo e capirlo, perchè fisso i miei pensieri in maniera meno criptica del solito...
.........
...Se passasse una farfalla si farebbe molte risate, almeno un sorriso.
La bellezza di certe cose mi stordisce.... e mi spaventa.
Mi spiace di averti svegliata Laura stasera. Ma domani ti chiamerò e come sempre mi aiuterai a trovare la giusta strada, mi farai riflettere e vedere le cose in modo oggettivo. Tu ci riuscirai. Devi riuscirci.
Perchè al momento io non sono in grado.
Non sono più abituata a vivere le cose solo dentro di me. Una volta, tu lo sai, era normale. Ora mi sembra solo di fare un torto, vivendole internamente.
Ed ho paura.
Sì credo che, come sempre, io abbia paura di me...
Ho paura del mondo, ma è solo una scusa. Il mondo lo filtro attraverso di me... ho paura di me stessa, di non essere adeguata, di non riuscire... Non è del tutto vero perchè il mio Io, quello stronzo però, dice "certo che ce la fai. Volere è potere." No, non è paura di non riuscire. Brucio troppo per non riuscire, quando voglio. Se le cose si mettono male io ardo tutto. Questa volta è la vecchia paura, quella di far male e di soffrire e di fare un casino come sempre... La paura di bruciare.
Io oggi invidio la terra, perchè è ferma e solida, anche se dico sempre che è squallida.
La terra trova la sua pace, il fuoco mai.
Cosa farò, se brucerò per sempre?
Don't you hear me crying.... ? Come take me away, I hollow thy name!!
Chi sei tu....?
March 20 [...]Perchè il mio essere "ME" mi incasina sempre la vita?
Perchè io, personcina anonima di periferia, che abito in una cittadina anonima segnalata sulla cartina solo perchè fa provincia, con un corpicino anonimo e troppo magro, ed idee utopistiche sulla vita che il mondo nella migliore delle ipotesi ignora....riesco sempre ad incasinarmi la vita come se fossi una cazzo di celebrità?
Perchè riesco sempre a fare del male agli altri? Perchè l'unica altra alternativa che ho è farmi ferire a morte da loro?
Come possono convivere queste due metà?
Come posso vivere io tra queste due alternative, altalenando tra queste due?
Come posso cercare di aiutare gli altri e star loro vicino quando poi l'unica cosa che riesco a fare è fargli del male e tradire involontariamente le mie stesse promesse?
Come posso stare con gli altri se mi sento così sola, e inutilmente dura?
Sono così fottutamente stanca che nemmeno mi rendo conto di esserlo... Non so manco chi cazzo sono, la verità e la cosa buffa è questa...
Io credo di essere in un modo, sono una persona anonima e normale, anonimamente cattiva, mediamente buona, avvelenata di invidia, frustrazioni, dispiacere e voglia di far male repressa. Gli altri mi guardano e vedono in me altro, spesso.
Cerco di aver forza per dare forza, e finisco per non amare.
Mi abbandono all'amore e vengo ferita da ogni minima stupidaggine.
1.16.... E' tardi, ieri notte non ho dormito.
Sì, dovrei proprio andare. Ero serena fino a un'ora fa.
Credevo di voler aspettare Andrea per parlottare un po' con lui, ma credo di non spegnere tutto perchè dovrei pensare.
"Credo". Bene, comincio anche a fare l'ipocrita..
E' l'1 e 18 ora, e sono sola.
Vorrei che lui fosse qui, parlare, dimenticarmi ogni piccola briciola del resto del mondo e tornare a sentire la sicurezza, l'ordine tra i miei pensieri e le mie sensazioni, anche se tristi...
Si?
Forse non saprei nemmeno cosa dire. Parliamo. Va bene. Ma poi parlare per dire cosa? Parlare di altre questioni per non dover entrare in merito a quella, ma solo scacciarla?
Ha senso?
No, è da vigliacchi.
Prendere come sempre tutto su di sè?
Sì, questa è la via.
La via per fare gli stessi sbagli di una volta?
Io mi sono svegliata da un sonno agitato ed ero cambiata, veramente. Non mi riconoscevo più e mi faceva paura.
Mi hanno fatto sentire forte di nuovo, adesso mi sono ricordata. Ma questa nuova metà sbocciata che orrore ha della solita... Non ricordavo si stesse così male ad essere di pietra.
Credevo che le lacrime sarebbero scivolate via, se fossi tornata di ferro, mi avrebbero ossidato dopo tanto tempo... Non ricordavo cosa significa essere costretti a fare del male, a farsi del male...
Annientare la parte più debole, vulnerabile e timida.
E' facile questo, la meschina non sa come difendersi, l'altra la spiana.
Ma io devo scegliere di fare il contrario.
La forza mi tiene in piedi, ma mi costringe a stare in piedi da sola, con compagni di ventura e di esercito, se caso, che mi sorridono feroci di complicità d'omicidio, galvanizzati dalla mia brama.
L'alternativa è sfilarmi la spina dorsale, ma essere sorretta con amore e seguita al fianco passo passo...
Cristo, mi sento come 3 anni fa.
Non sono mai stata una bella persona, ma prima ero anche feroce.
Mi sento sterile e fredda, e vuota.
Mi sento forte come una statua di ferro, che resiste ai colpi esterni, e all'interno, cava, risuona di mille eco.
Mi sento come se per scalfirmi ci volessero 10 persone tutte assieme, e come se fosse impossibile raggiungermi il cuore.
Che mi sta succedendo?
Ricordare i morti fa tornare i fantasmi?
Ho di nuovo il terrore di avere gli aculei e fare avvicinare la gente.
La gente con me si fa male . Adesso mi ricordo tutto. Io ferisco quelli che amo.
Io ho ferito quelli che amavo.
Io non imparo mai che non posso avere una vita normale.
October 03 In Tenebris..Ribadisco...
Questa città era la mia città. C'era tutto.
Questa città è avvelenata, ed ha anche il mio veleno.
Molto è scomparso, tutto il resto è stato contaminato.
Nemmeno il mio veleno vale la pena di versare, mi basta la consapevolezza di cosa sono loro e di chi sono io. September 19 W le assurditàE' proprio vero che non si finisce mai di stupirsi. Stupirsi, imparare, vedete voi...
Naturalmente questo vale solo per alcuni, purtroppo non per tutti: molti pensano di essere già nati "al massimo" e cercano di convincere anche gli altri, con atti ridicoli per lo più.
Credevo di avere imparato a distinguere gli amici dai nemici, credevo di avere imparato "male non fare paura non avere", credevo di aver imparato che se due persone si vogliono bene possono dirsi tutto e ci sarà fiducia reciproca.
Ancora mi sorprendo a fare questi sbagli.
Quelli che si dicevano "amici" ti sparlano alle spalle e poi ti sorridono se ti hanno di fronte, non ti difendono, preferiscono dare credito e supportare quelle che sanno essere menzogne piuttosto che te. E rosicano, rosicano, rosicano... perchè sono provincialotti che non riescono a sopportare i cambiamenti, e allora cercano di distruggerti, solo perchè tu hai una nuova vita e sei felice con un'altra persona accanto, e loro sono soli come cani perchè sono dei poveretti e la gente lo sa...lo vede.
Magra consolazione, ma almeno gli altri (anche se loro non lo sanno, ovviamente....io ho però fonti sicure e sto in pace) li vedono esattamente per quello che sono...che è poca cosa, dato che il loro divertimento principale è sparlare alle spalle degli assenti.
E' buffo che io invece abbia sempre cercato di difenderli con terzi...loro sanno ripagare così, dalle serpi che sono: non possono abbandonare la loro natura gretta e mordono lo stesso.
Che alta statura morale
Con che coraggio, mi chiedo, si può vivere una vita così e non vergognarsi di se stessi, inventando addirittura cose campate in aria per poter affossare gente che non ha fatto nulla e sentirsi così un po' meno merde? bah September 06 Il Patrizio- Io credo che lei trovi la vita così problematica perchè pensa che ci sono le persone buone e le persone cattive - disse l'uomo, - Ovviamente si sbaglia. Ci sono, sempre e solo, le persone cattive, ma alcune di esse si trovano su sponde opposte- . Indicò con una mano sottile la città e si avvicinò alla finestra.
- Un grande ruggente mare di male - commentò, quasi fosse di sua proprietà. - Più basso in alcuni punti, ma più profondo, oh, così più profondo in altri. Ma la gente come lei mette insieme piccole zattere di regolee confuse buone intenzioni e dice, questo è l'opposto, questo trionferà alla fine. Sbalorditivo! - Dette un'amichevole pacca sulla spalla a Vimes.
- Laggiù - proseguì, - c'è gente che seguirà qualsiasi drago, venererà qualsiasi dio, tollererà ogni iniquità. Tutto a causa di una specie di monotona cattiveria quotidiana. Non la malvagità veramente alta e creativa dei grandi peccatori, ma una specie di oscurità dell'anima massificata. Si potrebbe definirlo peccato senza una traccia di originalità. Accettano il male non perchè dicono sì, ma perchè non dicono no. Mi spiace se questo la offende - aggiunse dandogli un'altra pacca sulla spalla, -ma gente come voi ha davvero bisogno di noi -.
- Davvero, signore? - domandò Vimes pacatamente.
- Oh sì. Noi siamo gli unici che sanno come far funzionare le cose. Vede, l'unica cosa che la gente buona sa fare bene è rovesciare quella cattiva. E in questo siete davvero bravi, glielo garantisco. Il problema però è che è l'unica cosa in cui siete bravi. Un giorno si suonano le campane e si abbatte il malefico tiranno e il giorno dopo tutti si trovano seduti in cerchio a lamentarsi del fatto che da quando il tiranno è stato ribaltato non c'è nessuno che porti via la spazzatura. Perchè le persone cattive sanno come pianificare. Si potrebbe dire che fa parte delle specifiche. La gente buona sembra non averne il pallino- .
- Forse. Però si sbaglia sul resto!- esclamò Vimes - E' solo perchè la gente ha paura, ed è sola... - Si interruppe. La scusante sembrava piuttosto vuota, perfino a lui.
Egli alzò le spalle. - Sono soltanto persone - aggiunse. - Fanno solo quello che fanno le persone. Signore -.
Lord Vetinari gli fece un ampio sorriso.
- Ma certo, ma certo - disse - Lei deve crederlo per forza, capisco. Altrimenti diventerebbe pazzo. Altrimenti penserebbe di trovarsi su un ponte sottile come una piuma sopra le volte dell'Inferno. Altrimenti l'esistenza non sarebbe che un'oscura agonia e l'unica speranza sarebbe la non esistenza della vita dopo la morte. Capisco -.
Terry Pratchett -- A me le Guardie! July 10 DifferenzeAl di là della solidarietà intersessuale e, all'opposto, delle normali debolezze dell'altro sesso, ci sono palesemente delle spietate preferenze.
Chi asserisce "Le donne/ noi donne sono più tranquille, intelligenti, più care", chi "gli uomini/noi uomini siamo più simpatici, pratici, leali", e poi non si scappa. Qualunque cosa venga commessa, la si giudica in base al sesso di chi la fa e quindi alle proprie preferenze.
Ormai ho capito che dipende tutto dal carattere, e purtroppo non ci sono Santi che tengano: io, baciata solo da Marte e Diana (forse un po' pure da Efesto, che mi sa tanto di sfigatello) sono per forza dalla parte dei maschi impetuosi, comprensibili, con pochi piagnistei, più cazzotti e meno vendette velenose. Sì, hanno un cervello più semplice. Sì, ci mettono mezzora a cercare le cose, e non le trovano. Sì, non vedono le cose finchè non gliele sbatti in faccia. Sì, per loro va tutto bene finchè non gli urli contro. Però.... da amici sono una bellezza, hanno quel modo impacciato di farti forza che ti fa dimenticare i problemi.
Chi come il mio ragazzo è baciato da Venere dell'amor cortese, ha un debole per le donnine, così delicate, tenere e tutto quel genere di frivolezze lì...Sarà che io le vedo per quelle che sono, approfittatrici, velenose, cattive, spesso stupidine (si sa che i maschi non se ne accorgono) false e tenere per convenienza...mah...
Sono quelle cose da cui non si scappa.
Gli esseri umani sarebbero interessanti, se non fossero imbarazzanti July 07 shoppingOgni abito o capo d'abbigliamento ha un Coefficiente di Bellezza Sul Manichino, che chiameremo A (alfa o "ammazza!"), e ovvimente un diverso coefficiente quando esso si trova in altro stato, ovvero passa dallo stato naturale "Sul Manichino" a quello "Addosso a Te". Chiameremo B (beta o "brutto") questo secondo coefficiente, ossia di Quanto Ti Sta Male Addosso.
Tutto quello che bisogna fare è prelevare più campioni portandoli dallo stato naturale a quello indotto, calcolare la differenza dei due coefficienti ed acquistare il capo in cui tale differenza risulta di grado inferiore.
Anche fare shopping mette tristezza, ti costringe a un perenne e forzato paragone tra come sei, e la forma esatta che dovrebbe invece riempire quel vestito. June 27 .KUAI,
LA DECISIONE.
Una volta per tutte, cambia ciò che non ti piace del mondo attorno a te.
.......o magari no?
Di' ciò che non si accorda con te, parla a chi ti è vicino e non hai mai davvero affrontato.
.....HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAAH.........
Qualcuno ha un po' di fegato che gli avanza? Damn HOTGesù che caldo. Un CALDO BASTARDO.
Vorrei sinceramente studiare ma l'umore non aiuta.....Help....
Vista anche la mia ultima bella figura a casa di Giangi devo proprio stare zitta. Dio che tolla......maledetta depressione. Mi sento una merda nei confronti di tutti, di Kica che mi ha assistito, di Gianluca, dei GENITORI di Gianluca soprattutto -.- , anche di Paolo, con cui credo di aver definitivamente toccato il fondo. Prima o poi doveva succedere :D......ma soprattutto dell'unico che proprio non meritava di "vedermi" (sentirmi) così.
Una volta mandavo i miei pensieri in avanscoperta, cacciavano il buio spingendosi sempre oltre e conquistando pezzi di mappa come nei vecchi strategici tipo Dune...Adesso sembrano incatenati all'immensa forza magnetica del mio malumore e orbitano lì intorno...indolenti....guardano anche altro, ma rivolgono la stessa faccia alla depressione e tornano sempre lì.
Uff. Deve essere sempre tutto così complicato. Per forza....finchè ci sto di mezzo io sarà sempre così :p
Finalmente sono tornata a parlare con gli altri, perplessa, ma parlo....e ci sono sempre i miei Matt e Leo *___*
Continuo a non capire le persone.... con la differenza che ultimamente capisco sempre meno pure me.
Si sta facendo strada la voglia (più che la decisione effettiva) di aprire un piccolo sito in cui mettere scritti e disegni....penserò al layout....mmm... June 10 Ma porc...No! Non ho voglia di studiare!
Leggo qualche intervento tra i miei amici, e vedo che tutti....fanno qualcosa, fanno tanto....studiano, prendono 30, vanno in palestra, si vedono con la loro metà, giocano di ruolo, escono con gli amici........................
Oh, ma come cavolo fate???
Sarà che io di sogni lavorativi non ne ho, che odio ormai studiare, che odio la palestra, che gli ex "amici" sono tutti fuori all'università, che ho il mio ragazzo a 600 km e passa di distanza......ma i giorni mi scivolano via così e non riesco a trovare un imodium per questa diarrea temporale...
May 30 mah....Tanto per farmi un po' i cavoli altrui ho sbirciato qualche blog tra i miei contatti.
Gesu'.
La metà di quella gente sta come me, o sono solo sfoghi momentanei, un piccolo scazzo per vivere bene la giornata?
Come fa questa gente a fare tutto quanto nonostante stia così? Questione di più forza? Questione di carattere?Questione di riuscire a staccare?
Dio come vorrei tornare com'ero prima, potrei camminare sui cadaveri di decine di persone per esserlo.....
Per fregarmene della gente e di ciò che pensa, come è sempre stato....per riuscire a divertirmi e far divertire altre persone, come è sempre stato...Per farmi amare ed apprezzare dalla gente, come prima era ( è passato così tanto tempo che me ne ricordo appena)....per riuscire ad uscire, a fare qualsiasi cosa mi piacesse, ed anche il mio dovere.....TUTTO come è sempre stato.
Sarà la tristezza di questa città ormai vuota a spegnermi piano piano...
Ma ho come la sensazione, tante volte, di essere nata proprio così.
Ci sono luoghi nel mondo, come la bella e triste Irlanda, che sono proprio in sè uggiosi, foschi, spesso piovosi, coperti dalle nuvole...hanno anche una storia umana di stenti e sofferenze......Quindi perchè io non potrei essere nata uggiosa? Perchè dovrei essere da meno di una stupida isola?
Adesso che ci penso in effetti al mio ragazzo piacciono la Spagna e il Brasile, e non mi pare proprio un buon auspicio....
Ieri sera nel dormiveglia mi è venuta in mente un'immagine, come un'istantanea del mio cervello.
La stanza di controllo di "Siamo fatti Così" per intenderci, ma in versione "nave abbandonata di Alien", in rovina, con muco alieno che cola dappertutto e muffe e muschi disgustosi che proliferano....un ambiente umido e malsano, e nel buio gli occhi dei sentimenti più biechi...Rabbia, Paura, Orgoglio sterile, Invidia, Odio, Tristezza, Amarezza, Angoscia, Gelosia.
E vivono tutti insieme in questi pochi cm quadrati!! Ci credo poi che sto così, è peggio di un condominio dei sobborghi napoletani... May 06 In TenebrisE' buffo.
Ho ritrovato vecchie foto, vecchie lettere..... vecchie scuse, chiarimenti, appelli accorati. E' più facile staccarsi accusando e mettendo da parte.
Si sa...la rabbia è il tizzone che cauterizza anche la ferita più profonda.
Le scuse, la ragione ottenuta, sapere che non c'era ciecità dall'altra parte, anche se così sembrava, solo immaturità magari, ma apprezzamento di tante cose....fa più male, ed è più difficile.
Guardo come sempre lo stesso panorama....lo stesso di 4 anni fa e passa mentre studiavo....eppure dentro di me so che è tutto diverso. Anche questo fa male.
E' più facile il disprezzo totale del vedere progressivamente allontanarsi qualcosa, vederlo diventare come tutto quello contro cui combatti.
Questa città era la mia città. C'era tutto.
Questa città è avvelenata, ed ha anche il mio veleno.
Molto è scomparso, tutto il resto è stato contaminato.
E' buffo perchè la mia paura del futuro non si è lo stesso trasformata in speranza.
Non riesco nemmeno a guardare in là... Per ora so solo quello che non sono.
April 12 [In Tenebris]Ora che non c'è più niente qui per me ho davvero voglia di andar via.
Peccato che non voglio e non posso andare in un altro posto.
Ho finito le cose che avevo qui, ma ho finito anche i posti dove andare.
Ora ho smesso di sapere.
Quando non si ha più radici si diventa erranti.
Chi non sa odiare non sa amare nel profondo.
Ma chi impara a odiare e sopravvivere, poi riesce anche ad amare davvero? [In Tenebris liv.39]Ci sono cose che devono finire, necessariamente.
Forse una volta delle 10 in cui lo diciamo la cosa ci prende davvero di sorpresa, per il resto stiamo solo ingannando noi stessi. Siamo molto bravi quando la vittima delle nostre bugie siamo noi, perchè possiamo davvero "chiudere gli occhi", perciò non cè nulla di sorprendente nel fregarci.
Eppure, sia che la cosa ci sorprenda o meno, la reazione è la stessa: ci aggrappiamo a quel po' che è rimasto, e non lo lasciamo andare. Non ho visto nemmeno il mio cane attaccarsi con tanta tenacia a una pigna o a un calzino rubato.
Siamo come le vongole, le telline, che si appiccicano allo scoglio in quella specie di crosta e se ne rimangono lì...finchè non ci si mette di buona lena a scrostarle via.
Peccato che la "paletta" della nostra coscienza intervenga sempre molto tardi, sempre dopo che si è sofferto. Ricordi e convinzioni fanno la lotta vigliacca del topo preso nell'angolo, che non si accontenta di morire, ma morde tutto quello che può.
Anche i ricordi trasmettono malattie col morso, e finiscono per avvelenare tutto il flusso dei pensieri. Mi è capitato spesso l'errore di inquinare il presente con l'abitudine di ciò che è stato, e mi è andata male in ogni caso.
Il Dott. Frankenstein pago' a caro prezzo l'aver strappato alla morte inevitabile la sua creatura rattoppata, messa insieme coi pezzi rabberciati di gente che avrebbe dovuto restarsene morta e sepolta. Non c'è da stupirsi che a noi capiti di dover pagare la nostra parte, quando forziamo il presente sostenendolo con ricordi passati e finiti. Una creatura semi-viva ma indubbiamente penosa e patetica a vedersi.
In qualche caso finiamo la cazzata e gli diamo perfino una moglie, perchè no... Alla fin fine quello che deve essere è, e la nostra precaria creazione finisce di marcire in itinere , capolinea, fine dei giochi. E' abbastanza brutto fare il funerale due volte alla stessa cosa.
Eppure ci sono volte....in cui non lo ammetteremmo mai, ma ci aggrappiamo solo perchè è l'ultimo legno rimasto a galleggiare della barca su cui eravamo.
Ogni tanto....capita di approdare su un'isola deserta, avere la voglia e l'umiltà di contare i pezzi, sistemarli, metterli insieme e accontentarsi di una lancia. In altri casi si rimane aggrappati al legno e si attendono soccorsi.
Ma tante volte...non hai più nemmeno quel legno, e sai di essere su una rotta molto poco frequentata. Quante chances ci sono che passi di lì uno con la tua stessa idea? Meno di quante ne abbia Ferrara di dimagrire.
Uno scoglio lì, un appiglio là, una nuotata....e sei sempre più stanco, hai sete. Eppure continui ad essere molto selettivo, sei fatto così.....quanto si può resistere prima di annegare? Se ti piacessero quelle chiassose isole caraibiche strabordanti di turisti a quest'ora saresti già salvo, e probabilmente non ti saresti nemmeno reso conto del naufragio.
Un vero peccato che a te della compagnia gratuita, dei fisici scolpiti, della chincaglieria che attira i turisti non te ne freghi una ceppa. Sembra che ti rimanga ancora un bel po' da nuotare...
April 11 [In Tenebris liv.39]Quasi sempre da piccolo ti fanno quell'odiosa domanda "cosa vuoi fare da grande?".
Credo l'abbiano fatta anche a me, ma non ricordo esattamente...credo rispondessi "la veterinaria". Ma è tutto abbastanza confuso, odiavo il futuro anche da piccola, e nessuno ovviamente si prendeva la briga di chiedermi se davvero poi volevo crescere. Anche allora la risposta era no, naturalmente...ma chissà perchè tutti pensano che i bambini vogliano diventare grandi.
Conoscevo la grande verità dagli albori dei 6 anni: essere grandi è un pacco.
Gli adulti sanno fotterti bene però.
Non solo ti dicono che crescerai...ma che "diventerai come i grandi". Ok. Per una figlia della mia generazione significa "diventerò come mamma e papà, o i grandi che vedo alla televisione.".
Innanzitutto non ti dicono che ti verranno le mestruazioni, oh no. Quello è sconveniente e non si deve sapere. E' meglio farti venire un colpo in prima media, per poi stare a smadonnare tutti i mesi...ma vabbè.
La cosa peggiore è che non ti dicono "diventerai grande e crescerai in base a tue caratteristiche", quindi io, inguaribile sognatrice, vedevo le attrici e avevo già deciso che da grande avrei avuto gli occhi azzurri.
Sembra una cavolata, eppure...anche se a rigor di logica era impossibile...ho avuto questa specie di sensazione per un sacco di tempo. Molto molto.
Potete immaginare lo sconcerto e lo sconforto quando alla fine del liceo i miei 157 cm si sono fermati lì....e non sono esattamente l'unica cosa che "si è fermata lì" nella crescita.
Ogni tanto mi sorprendo non dico a pensare, ma a "sentire" nella testa una cosa tipo "ah ma sono ancora giovane...devo aspettare di crescere". Ho 21 anni, cosa cacchio aspetto, il Messiah?
Non sono lesa, so benissimo che sono e sarò così e c'è poco da fare...ma...diciamo che solo una piccola parte di me ne è consapevole 24h su 24, tutto il resto come sempre....chiude gli occhi e sogna qualcosa di meglio, cosa per cui il mio surplus di fantasia è decisamente sprecato, basterebbe quella dei tizi che chiamano tutti i loro gatti "Mimmo", Mimmo1, Mimmo2 ecc..
Si vede che davvero la speranza non muore mai. O forse è la mia percezione delle cose ampiamente distorta, o il mio amore per le cose "belle", chissà..
Forse la consapevolezza che solo in quel modo avrei un qualche valore per questo mondo. Non importa che tu abbia idee. Se sei il solito troione vestito (anzi...SVEstito) in latex, tu vai sempre bene, yeah.
Se poi ti fai venire delle crisi isteriche per aver perso il chiwawa, o ti fai fotografare mentre scendi dalla macchina in minigonna senza mutandine, come la Hilton, allora puoi aspirare ad essere davvero qualcosa di grande.
Peccato non sia così. Non importa che tu abbia buone intenzioni, grandi aspirazioni, tante cose da dire. Non gliene frega niente di quello che hai da dire, fidatevi. se mentre parli abbassano gli occhi e vedono un rigonfiamento sufficiente, allora forse possono far finta di starti a sentire.
Se non fai la gattamorta o la povera principessina in catene, ma mostri un po' di grinta e di spirito volitivo, allora no, non ti staranno vicino...ti rispettano ma con molte probabilità per loro sei lesbica. Non potrebbe essere altrimenti.
Incontri bravi ragazzi, gente onesta, in gamba, intelligente....e scopri che a tempo debito si son fatti infinocchiare dalla maliardona di turno...e se lo dici...attenzione distinti signori e profumate signore....la difendono!
Ah,che gioia quando difendono queste qua! Che meraviglia!
Si sono passate il passabile, hanno fatto tutti i doppigiochi possibili per aver vantaggi....e loro LA DIFENDONO! Ma che cazzo hanno al posto del cervello? Le mosche impegnate nel gioca juè? "abboccare!" tattarataratatta..."farsi rigirare!"....
Ovviamente poi le cose sono due: o dicono "ma no dai...tu non la conoscevi davvero..." (parte il cazzotto) e le difendono.... o svicolano con un "eh sì, che persona schifosa...ma ora freghiamocene". Basta analizzare un po' il tono per capire...che le stanno ancora difendendo. A quel punto che fai? Fai finta di nulla, se apri bocca per parlare potresti vomitare.
Divago come sempre....tutto questo per dire che chissà come anche sulle cose più banali nasciamo con delle speranze, e veniamo incu...fregati come sempre. |
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