| Profil de In Tenebris°•o¤º•·::**In Tenebris**...PhotosBlogListes | Aide |
|
12 avril [In Tenebris liv.39]Ci sono cose che devono finire, necessariamente.
Forse una volta delle 10 in cui lo diciamo la cosa ci prende davvero di sorpresa, per il resto stiamo solo ingannando noi stessi. Siamo molto bravi quando la vittima delle nostre bugie siamo noi, perchè possiamo davvero "chiudere gli occhi", perciò non cè nulla di sorprendente nel fregarci.
Eppure, sia che la cosa ci sorprenda o meno, la reazione è la stessa: ci aggrappiamo a quel po' che è rimasto, e non lo lasciamo andare. Non ho visto nemmeno il mio cane attaccarsi con tanta tenacia a una pigna o a un calzino rubato.
Siamo come le vongole, le telline, che si appiccicano allo scoglio in quella specie di crosta e se ne rimangono lì...finchè non ci si mette di buona lena a scrostarle via.
Peccato che la "paletta" della nostra coscienza intervenga sempre molto tardi, sempre dopo che si è sofferto. Ricordi e convinzioni fanno la lotta vigliacca del topo preso nell'angolo, che non si accontenta di morire, ma morde tutto quello che può.
Anche i ricordi trasmettono malattie col morso, e finiscono per avvelenare tutto il flusso dei pensieri. Mi è capitato spesso l'errore di inquinare il presente con l'abitudine di ciò che è stato, e mi è andata male in ogni caso.
Il Dott. Frankenstein pago' a caro prezzo l'aver strappato alla morte inevitabile la sua creatura rattoppata, messa insieme coi pezzi rabberciati di gente che avrebbe dovuto restarsene morta e sepolta. Non c'è da stupirsi che a noi capiti di dover pagare la nostra parte, quando forziamo il presente sostenendolo con ricordi passati e finiti. Una creatura semi-viva ma indubbiamente penosa e patetica a vedersi.
In qualche caso finiamo la cazzata e gli diamo perfino una moglie, perchè no... Alla fin fine quello che deve essere è, e la nostra precaria creazione finisce di marcire in itinere , capolinea, fine dei giochi. E' abbastanza brutto fare il funerale due volte alla stessa cosa.
Eppure ci sono volte....in cui non lo ammetteremmo mai, ma ci aggrappiamo solo perchè è l'ultimo legno rimasto a galleggiare della barca su cui eravamo.
Ogni tanto....capita di approdare su un'isola deserta, avere la voglia e l'umiltà di contare i pezzi, sistemarli, metterli insieme e accontentarsi di una lancia. In altri casi si rimane aggrappati al legno e si attendono soccorsi.
Ma tante volte...non hai più nemmeno quel legno, e sai di essere su una rotta molto poco frequentata. Quante chances ci sono che passi di lì uno con la tua stessa idea? Meno di quante ne abbia Ferrara di dimagrire.
Uno scoglio lì, un appiglio là, una nuotata....e sei sempre più stanco, hai sete. Eppure continui ad essere molto selettivo, sei fatto così.....quanto si può resistere prima di annegare? Se ti piacessero quelle chiassose isole caraibiche strabordanti di turisti a quest'ora saresti già salvo, e probabilmente non ti saresti nemmeno reso conto del naufragio.
Un vero peccato che a te della compagnia gratuita, dei fisici scolpiti, della chincaglieria che attira i turisti non te ne freghi una ceppa. Sembra che ti rimanga ancora un bel po' da nuotare...
CommentairesPour ajouter un commentaire, connectez-vous avec votre identifiant Windows Live ID (si vous utilisez Messenger ou Xbox LIVE, vous avez un identifiant Windows Live ID). Connectez-vous Vous n'avez pas d'identifiant Windows Live ID ? Inscrivez-vous RétroliensL'URL de rétrolien de ce billet est : http://vexatrix.spaces.live.com/blog/cns!179912C7DC3711C2!651.trak Blogs Web qui font référence à ce billet
|
|
|