In Tenebris's profile°•o¤º•·::**In Tenebris**...PhotosBlogLists Tools Help

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    March 20

    [...]

    Perchè il mio essere "ME" mi incasina sempre la vita?
     
    Perchè io, personcina anonima di periferia, che abito in una cittadina anonima segnalata sulla cartina solo perchè fa provincia, con un corpicino anonimo e troppo magro, ed idee utopistiche sulla vita che il mondo nella migliore delle ipotesi ignora....riesco sempre ad incasinarmi la vita come se fossi una cazzo di celebrità?
     
    Perchè riesco sempre a fare del male agli altri? Perchè l'unica altra alternativa che ho è farmi ferire a morte da loro?
    Come possono convivere queste due metà?
     
    Come posso vivere io tra queste due alternative, altalenando tra queste due?
    Come posso cercare di aiutare gli altri e star loro vicino quando poi l'unica cosa che riesco a fare è fargli del male e tradire involontariamente le mie stesse promesse?
     
    Come posso stare con gli altri se mi sento così sola, e inutilmente dura?
     
    Sono così fottutamente stanca che nemmeno mi rendo conto di esserlo... Non so manco chi cazzo sono, la verità e la cosa buffa è questa...
    Io credo di essere in un modo, sono una persona anonima e normale, anonimamente cattiva, mediamente buona, avvelenata di invidia, frustrazioni, dispiacere e voglia di far male repressa. Gli altri mi guardano e vedono in me altro, spesso.
     
    Cerco di aver forza per dare forza, e finisco per non amare.
    Mi abbandono all'amore e vengo ferita da ogni minima stupidaggine.
     
    1.16.... E' tardi, ieri notte non ho dormito.
    Sì, dovrei proprio andare. Ero serena fino a un'ora fa.
    Credevo di voler aspettare Andrea per parlottare un po' con lui, ma credo di non spegnere tutto perchè dovrei pensare.
    "Credo". Bene, comincio anche a fare l'ipocrita..
    E' l'1 e 18 ora, e sono sola.
    Vorrei che lui fosse qui, parlare, dimenticarmi ogni piccola briciola del resto del  mondo e tornare a sentire la sicurezza, l'ordine tra i miei pensieri e le mie sensazioni, anche se tristi...
    Si?
    Forse non saprei nemmeno cosa dire. Parliamo. Va bene. Ma poi parlare per dire cosa? Parlare di altre questioni per non dover entrare in merito a quella, ma solo scacciarla?
    Ha senso?
    No, è da vigliacchi.
    Prendere come sempre tutto su di sè?
    Sì, questa è la via.
    La via per fare gli stessi sbagli di una volta?
    Io mi sono svegliata da un sonno agitato ed ero cambiata, veramente. Non mi riconoscevo più e mi faceva paura.
    Mi hanno fatto sentire forte di nuovo, adesso mi sono ricordata. Ma questa nuova metà sbocciata che orrore ha della solita... Non ricordavo si stesse così male ad essere di pietra.
    Credevo che le lacrime sarebbero scivolate via, se fossi tornata di ferro, mi avrebbero ossidato dopo tanto tempo... Non ricordavo cosa significa essere costretti a fare del male, a farsi del male...
     
    Annientare la parte più debole, vulnerabile e timida.
    E' facile questo, la meschina non sa come difendersi, l'altra la spiana.
    Ma io devo scegliere di fare il contrario.
    La forza mi tiene in piedi, ma mi costringe a stare in piedi da sola, con compagni di ventura e di esercito, se caso, che mi sorridono feroci di complicità d'omicidio, galvanizzati dalla mia brama.
    L'alternativa è sfilarmi la spina dorsale, ma essere sorretta con amore e seguita al fianco passo passo...
     
    Cristo, mi sento come 3 anni fa.
    Non sono mai stata una bella persona, ma prima ero anche feroce.
    Mi sento sterile e fredda, e vuota.
    Mi sento forte come una statua di ferro, che resiste ai colpi esterni, e all'interno, cava, risuona di mille eco.
    Mi sento come se per scalfirmi ci volessero 10 persone tutte assieme, e come se fosse impossibile raggiungermi il cuore.
    Che mi sta succedendo?
     
    Ricordare i morti fa tornare i fantasmi?
     
    Ho di nuovo il terrore di avere gli aculei e fare avvicinare la gente.
    La gente con me si fa male . Adesso mi ricordo tutto. Io ferisco quelli che amo.
     
    Io ho ferito quelli che amavo.
     
    Io non imparo mai che non posso avere una vita normale.
     
    October 03

    In Tenebris

    ..Ribadisco...
     
    Questa città era la mia città. C'era tutto.
    Questa città è avvelenata, ed ha anche il mio veleno.
    Molto è scomparso, tutto il resto è stato contaminato.
     
    Nemmeno il mio veleno vale la pena di versare, mi basta la consapevolezza di cosa sono loro e di chi sono io.
    September 19

    W le assurdità

    E' proprio vero che non si finisce mai di stupirsi. Stupirsi, imparare, vedete voi...
    Naturalmente questo vale solo per alcuni, purtroppo non per tutti: molti pensano di essere già nati "al massimo" e cercano di convincere anche gli altri, con atti ridicoli per lo più.
    Credevo di avere imparato a distinguere gli amici dai nemici, credevo di avere imparato "male non fare paura non avere", credevo di aver imparato che se due persone si vogliono bene possono dirsi tutto e ci sarà fiducia reciproca.
    Ancora mi sorprendo a fare questi sbagli.
    Quelli che si dicevano "amici" ti sparlano alle spalle e poi ti sorridono se ti hanno di fronte, non ti difendono, preferiscono dare credito e supportare quelle che sanno essere menzogne piuttosto che te. E rosicano, rosicano, rosicano... perchè sono provincialotti che non riescono a sopportare i cambiamenti, e allora cercano di distruggerti, solo perchè tu hai una nuova vita e sei felice con un'altra persona accanto, e loro sono soli come cani perchè sono dei poveretti e la gente lo sa...lo vede.
    Magra consolazione, ma almeno gli altri (anche se loro non lo sanno, ovviamente....io ho però fonti sicure e sto in pace) li vedono esattamente per quello che sono...che è poca cosa, dato che il loro divertimento principale è sparlare alle spalle degli assenti.
    E' buffo che io invece abbia sempre cercato di difenderli con terzi...loro sanno ripagare così, dalle serpi che sono: non possono abbandonare la loro natura gretta e mordono lo stesso.
    Che alta statura morale  Ma d'altronde non si può pretendere di più da ragazzini che hanno paura di crescere e hanno sempre vissuto screditandosi a vicenda alle spalle (loro non sanno manco questo, ma io c'ero quando scappavano insulti pesanti rivolti ovviamente ad uno assente).
    Con che coraggio, mi chiedo, si può vivere una vita così e non vergognarsi di se stessi, inventando addirittura cose campate in aria per poter affossare gente che non ha fatto nulla e sentirsi così un po' meno merde? bah
    September 06

    Il Patrizio

    - Io credo che lei trovi la vita così problematica perchè pensa che ci sono le persone buone e le persone cattive - disse l'uomo, - Ovviamente si sbaglia. Ci sono, sempre e solo, le persone cattive, ma alcune di esse si trovano su sponde opposte- . Indicò con una mano sottile la città e si avvicinò alla finestra.
    - Un grande ruggente mare di male - commentò, quasi fosse di sua proprietà. - Più basso in alcuni punti, ma più profondo, oh, così più profondo in altri. Ma la gente come lei mette insieme piccole zattere di regolee confuse buone intenzioni e dice, questo è l'opposto, questo trionferà alla fine. Sbalorditivo! - Dette un'amichevole pacca sulla spalla a Vimes.
    - Laggiù - proseguì, - c'è gente che seguirà qualsiasi drago, venererà qualsiasi dio, tollererà ogni iniquità. Tutto a causa di una specie di monotona cattiveria quotidiana. Non la malvagità veramente alta e creativa dei grandi peccatori, ma una specie di oscurità dell'anima massificata. Si potrebbe definirlo peccato senza una traccia di originalità. Accettano il male non perchè dicono , ma perchè non dicono no. Mi spiace se questo la offende - aggiunse dandogli un'altra pacca sulla spalla, -ma gente come voi ha davvero bisogno di noi -.
    - Davvero, signore? - domandò Vimes pacatamente.
    - Oh sì. Noi siamo gli unici che sanno come far funzionare le cose. Vede, l'unica cosa che la gente buona sa fare bene è rovesciare quella cattiva. E in questo siete davvero bravi, glielo garantisco. Il problema però è che è l'unica cosa in cui siete bravi. Un giorno si suonano le campane e si abbatte il malefico tiranno e il giorno dopo tutti si trovano seduti in cerchio a lamentarsi del fatto che da quando il tiranno è stato ribaltato non c'è nessuno che porti via la spazzatura. Perchè le persone cattive sanno come pianificare. Si potrebbe dire che fa parte delle specifiche. La gente buona sembra non averne il pallino- .
    - Forse. Però si sbaglia sul resto!- esclamò Vimes - E' solo perchè la gente ha paura, ed è sola... - Si interruppe. La scusante sembrava piuttosto vuota, perfino a lui.
    Egli alzò le spalle. - Sono soltanto persone - aggiunse. - Fanno solo quello che fanno le persone. Signore -.
    Lord Vetinari gli fece un ampio sorriso.
    - Ma certo, ma certo - disse - Lei deve crederlo per forza, capisco. Altrimenti diventerebbe pazzo. Altrimenti penserebbe di trovarsi su un ponte sottile come una piuma sopra le volte dell'Inferno. Altrimenti l'esistenza non sarebbe che un'oscura agonia e l'unica speranza sarebbe la non esistenza della vita dopo la morte. Capisco -.
     
                                                                                                 Terry Pratchett -- A me le Guardie!
    July 10

    Differenze

    Al di là della solidarietà intersessuale e, all'opposto, delle normali debolezze dell'altro sesso, ci sono palesemente delle spietate preferenze.
    Chi asserisce "Le donne/ noi donne sono più tranquille, intelligenti, più care", chi "gli uomini/noi uomini siamo più simpatici, pratici, leali", e poi non si scappa. Qualunque cosa venga commessa, la si giudica in base al sesso di chi la fa e quindi alle proprie preferenze.
    Ormai ho capito che dipende tutto dal carattere, e purtroppo non ci sono Santi che tengano: io, baciata solo da Marte e Diana (forse un po' pure da Efesto, che mi sa tanto di sfigatello) sono per forza dalla parte dei maschi impetuosi, comprensibili, con pochi piagnistei, più cazzotti e meno vendette velenose. Sì, hanno un cervello più semplice. Sì, ci mettono mezzora a cercare le cose, e non le trovano. Sì, non vedono le cose finchè non gliele sbatti in faccia. Sì, per loro va tutto bene finchè non gli urli contro. Però.... da amici sono una bellezza, hanno quel modo impacciato di farti forza che ti fa dimenticare i problemi.
    Chi come il mio ragazzo è baciato da Venere dell'amor cortese, ha un debole per le donnine, così delicate, tenere e tutto quel genere di frivolezze lì...Sarà che io le vedo per quelle che sono, approfittatrici, velenose, cattive, spesso stupidine (si sa che i maschi non se ne accorgono) false e tenere per convenienza...mah...
    Sono quelle cose da cui non si scappa.
    Gli esseri umani sarebbero interessanti, se non fossero imbarazzanti
    July 07

    shopping

    Ogni abito o capo d'abbigliamento ha un Coefficiente di Bellezza Sul Manichino, che chiameremo A (alfa o "ammazza!"), e ovvimente un diverso coefficiente quando esso si trova in altro stato, ovvero passa dallo stato naturale "Sul Manichino" a quello "Addosso a Te". Chiameremo B (beta o "brutto") questo secondo coefficiente, ossia di Quanto Ti Sta Male Addosso.
    Tutto quello che bisogna fare è prelevare più campioni portandoli dallo stato naturale a quello indotto, calcolare la differenza dei due coefficienti ed acquistare il capo in cui tale differenza risulta di grado inferiore.
     
     

     
    Anche fare shopping mette tristezza, ti costringe a un perenne e forzato paragone tra come sei, e la forma esatta che dovrebbe invece riempire quel vestito.
    June 29

    .

    Spregiudicatezza, squallore, violenza, odio.
    Chi pensava mi sareste mancati tanto?
    June 27

    .

    KUAI,
    LA DECISIONE.
     
     
    Una volta per tutte, cambia  ciò che non ti piace del mondo attorno a te.
     
     
    .......o magari no?
     
    Di' ciò che non si accorda con te, parla a chi ti è vicino e non hai mai davvero affrontato.
     
    .....HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAAH.........
    Qualcuno ha un po' di fegato che gli avanza?

    Damn HOT

    Gesù che caldo. Un CALDO BASTARDO.
    Vorrei sinceramente studiare ma l'umore non aiuta.....Help....
    Vista anche la mia ultima bella figura a casa di Giangi devo proprio stare zitta. Dio che tolla......maledetta depressione. Mi sento una merda nei confronti di tutti, di Kica che mi ha assistito, di Gianluca, dei GENITORI di Gianluca soprattutto -.- , anche di Paolo, con cui credo di aver definitivamente toccato il fondo. Prima o poi doveva succedere :D......ma soprattutto dell'unico che proprio non meritava di "vedermi" (sentirmi) così.
    Una volta mandavo i miei pensieri in avanscoperta, cacciavano il buio spingendosi sempre oltre e conquistando pezzi di mappa come nei vecchi strategici tipo Dune...Adesso sembrano incatenati all'immensa forza magnetica del mio malumore e orbitano lì intorno...indolenti....guardano anche altro, ma rivolgono la stessa faccia alla depressione e tornano sempre lì.
    Uff. Deve essere sempre tutto così complicato. Per forza....finchè ci sto di mezzo io sarà sempre così :p
     
    Finalmente sono tornata a parlare con gli altri, perplessa, ma parlo....e ci sono sempre i miei Matt e Leo *___*
    Continuo a non capire le persone.... con la differenza che ultimamente capisco sempre meno pure me. 
     
    Si sta facendo strada la voglia (più che la decisione effettiva) di aprire un piccolo sito in cui mettere scritti e disegni....penserò al layout....mmm...
    June 10

    Ma porc...

    No! Non ho voglia di studiare!
     
    Leggo qualche intervento tra i miei amici, e vedo che tutti....fanno qualcosa, fanno tanto....studiano, prendono 30, vanno in palestra, si vedono con la loro metà, giocano di ruolo, escono con gli amici........................
     
     
    Oh, ma come cavolo fate???
     
    Sarà che io di sogni lavorativi non ne ho, che odio ormai studiare, che odio la palestra, che gli ex "amici" sono tutti fuori all'università, che ho il mio ragazzo a 600 km e passa di distanza......ma i giorni mi scivolano via così e non riesco a trovare un imodium per questa diarrea temporale...
     
     
    May 30

    mah....

    Tanto per farmi un po' i cavoli altrui ho sbirciato qualche blog tra i miei contatti.
    Gesu'.
    La metà di quella gente sta come me, o sono solo sfoghi momentanei, un piccolo scazzo per vivere bene la giornata?
    Come fa questa gente a fare tutto quanto nonostante stia così? Questione di più forza? Questione di carattere?Questione di riuscire a staccare?
     
    Dio come vorrei tornare com'ero prima, potrei camminare sui cadaveri di decine di persone per esserlo.....
    Per fregarmene della gente e di ciò che pensa, come è sempre stato....per riuscire a divertirmi e far divertire altre persone, come è sempre stato...Per farmi amare ed apprezzare dalla gente, come prima era ( è passato così tanto tempo che me ne ricordo appena)....per riuscire ad uscire, a fare qualsiasi cosa mi piacesse, ed anche il mio dovere.....TUTTO come è sempre stato.
     
    Sarà la tristezza di questa città ormai vuota a spegnermi piano piano...
    Ma ho come la sensazione, tante volte, di essere nata proprio così.
    Ci sono luoghi nel mondo, come la bella e triste Irlanda, che sono proprio in sè uggiosi, foschi, spesso piovosi, coperti dalle nuvole...hanno anche una storia umana di stenti e sofferenze......Quindi perchè io non potrei essere nata uggiosa? Perchè dovrei essere da meno di una stupida isola?
    Adesso che ci penso in effetti al mio ragazzo piacciono la Spagna e il Brasile, e non mi pare proprio un buon auspicio....
     
    Ieri sera nel dormiveglia mi è venuta in mente un'immagine, come un'istantanea del mio cervello.
    La stanza di controllo di "Siamo fatti Così" per intenderci, ma in versione "nave abbandonata di Alien", in rovina, con muco alieno che cola dappertutto e muffe e muschi disgustosi che proliferano....un ambiente umido e malsano, e nel buio gli occhi dei sentimenti più biechi...Rabbia, Paura, Orgoglio sterile, Invidia, Odio, Tristezza, Amarezza, Angoscia, Gelosia.
    E vivono tutti insieme in questi pochi cm quadrati!! Ci credo poi che sto così, è peggio di un condominio dei sobborghi napoletani...
    May 06

    In Tenebris

    E' buffo.
    Ho ritrovato vecchie foto, vecchie lettere..... vecchie scuse, chiarimenti, appelli accorati. E' più facile staccarsi accusando e mettendo da parte.
    Si sa...la rabbia è il tizzone che cauterizza anche la ferita più profonda.
    Le scuse, la ragione ottenuta, sapere che non c'era ciecità dall'altra parte, anche se così sembrava, solo immaturità magari, ma apprezzamento di tante cose....fa più male, ed è più difficile.
    Guardo come sempre lo stesso panorama....lo stesso di 4 anni fa e passa mentre studiavo....eppure dentro di me so che è tutto diverso. Anche questo fa male.
    E' più facile il disprezzo totale del vedere progressivamente allontanarsi qualcosa, vederlo diventare come tutto quello contro cui combatti.
    Questa città era la mia città. C'era tutto.
    Questa città è avvelenata, ed ha anche il mio veleno.
    Molto è scomparso, tutto il resto è stato contaminato.
     
    E' buffo perchè la mia paura del futuro non si è lo stesso trasformata in speranza.
    Non riesco nemmeno a guardare in là... Per ora so solo quello che non sono.
     
    April 12

    [In Tenebris]

    Ora che non c'è più niente qui per me ho davvero voglia di andar via.
    Peccato che non voglio e non posso andare in un altro posto.
    Ho finito le cose che avevo qui, ma ho finito anche i posti dove andare.
    Ora ho smesso di sapere.
    Quando non si ha più radici si diventa erranti.
     
     
    Chi non sa odiare non sa amare nel profondo.
    Ma chi impara a odiare e sopravvivere, poi riesce anche ad amare davvero?

    [In Tenebris liv.39]

    Ci sono cose che devono finire, necessariamente.
    Forse una volta delle 10 in cui lo diciamo la cosa ci prende davvero di sorpresa, per il resto stiamo solo ingannando noi stessi. Siamo molto bravi quando la vittima delle nostre bugie siamo noi, perchè possiamo davvero "chiudere gli occhi", perciò non cè nulla di sorprendente nel fregarci.
    Eppure, sia che la cosa ci sorprenda o meno, la reazione è la stessa: ci aggrappiamo a quel po' che è rimasto, e non lo lasciamo andare. Non ho visto nemmeno il mio cane attaccarsi con tanta tenacia a una pigna o a un calzino rubato.
    Siamo come le vongole, le telline, che si appiccicano allo scoglio in quella specie di crosta e se ne rimangono lì...finchè non ci si mette di buona lena a scrostarle via.
    Peccato che la "paletta" della nostra coscienza intervenga sempre molto tardi, sempre dopo che si è sofferto. Ricordi e convinzioni fanno la lotta vigliacca del topo preso nell'angolo, che non si accontenta di morire, ma morde tutto quello che può.
    Anche i ricordi trasmettono malattie col morso, e finiscono per avvelenare tutto il flusso dei pensieri. Mi è capitato spesso l'errore di inquinare il presente con l'abitudine di ciò che è stato, e mi è andata male in ogni caso.
    Il Dott. Frankenstein pago' a caro prezzo l'aver strappato alla morte inevitabile la sua creatura rattoppata, messa insieme coi pezzi rabberciati di gente che avrebbe dovuto restarsene morta e sepolta. Non c'è da stupirsi che a noi capiti di dover pagare la nostra parte, quando forziamo il presente sostenendolo con ricordi passati e finiti. Una creatura semi-viva ma indubbiamente penosa e patetica a vedersi.
    In qualche caso finiamo la cazzata e gli diamo perfino una moglie, perchè no... Alla fin fine quello che deve essere è, e la nostra precaria creazione finisce di marcire in itinere , capolinea, fine dei giochi. E' abbastanza brutto fare il funerale due volte alla stessa cosa.
     
    Eppure ci sono volte....in cui non lo ammetteremmo mai, ma ci aggrappiamo solo perchè è l'ultimo legno rimasto a galleggiare della barca su cui eravamo.
    Ogni tanto....capita di approdare su un'isola deserta, avere la voglia e l'umiltà di contare i pezzi, sistemarli, metterli insieme e accontentarsi di una lancia. In altri casi si rimane aggrappati al legno e si attendono soccorsi.
    Ma tante volte...non hai più nemmeno quel legno, e sai di essere su una rotta molto poco frequentata. Quante chances ci sono che passi di lì uno con la tua stessa idea? Meno di quante ne abbia Ferrara di dimagrire.
    Uno scoglio lì, un appiglio là, una nuotata....e sei sempre più stanco, hai sete. Eppure continui ad essere molto selettivo, sei fatto così.....quanto si può resistere prima di annegare? Se ti piacessero quelle chiassose isole caraibiche strabordanti di turisti a quest'ora saresti già salvo, e probabilmente non ti saresti nemmeno reso conto del naufragio.
    Un vero peccato che a te della compagnia gratuita, dei fisici scolpiti, della chincaglieria che attira i turisti non te ne freghi una ceppa. Sembra che ti rimanga ancora un bel po' da nuotare...
     
    April 11

    [In Tenebris liv.39]

    Quasi sempre da piccolo ti fanno quell'odiosa domanda "cosa vuoi fare da grande?".
    Credo l'abbiano fatta anche a me, ma non ricordo esattamente...credo rispondessi "la veterinaria". Ma è tutto abbastanza confuso, odiavo il futuro anche da piccola, e nessuno ovviamente si prendeva la briga di chiedermi se davvero poi volevo crescere. Anche allora la risposta era no, naturalmente...ma chissà perchè tutti pensano che i bambini vogliano diventare grandi.
    Conoscevo la grande verità dagli albori dei 6 anni: essere grandi è un pacco.
    Gli adulti sanno fotterti bene però.
    Non solo ti dicono che crescerai...ma che "diventerai come i grandi". Ok. Per una figlia della mia generazione significa "diventerò come mamma e papà, o i grandi che vedo alla televisione.".
    Innanzitutto non ti dicono che ti verranno le mestruazioni, oh no. Quello è sconveniente e non si deve sapere. E' meglio farti venire un colpo in prima media, per poi stare a smadonnare tutti i mesi...ma vabbè.
    La cosa peggiore è che non ti dicono "diventerai grande e crescerai in base a tue caratteristiche", quindi io, inguaribile sognatrice, vedevo le attrici e avevo già deciso che da grande avrei avuto gli occhi azzurri.
    Sembra una cavolata, eppure...anche se a rigor di logica era impossibile...ho avuto questa specie di sensazione per un sacco di tempo. Molto molto.
    Potete immaginare lo sconcerto e lo sconforto quando alla fine del liceo i miei 157 cm si sono fermati lì....e non sono esattamente l'unica cosa che "si è fermata lì" nella crescita.
    Ogni tanto mi sorprendo non dico a pensare, ma a "sentire" nella testa una cosa tipo "ah ma sono ancora giovane...devo aspettare di crescere". Ho 21 anni, cosa cacchio aspetto, il Messiah?
    Non sono lesa, so benissimo che sono e sarò così e c'è poco da fare...ma...diciamo che solo una piccola parte di me ne è consapevole 24h su 24, tutto il resto come sempre....chiude gli occhi e sogna qualcosa di meglio, cosa per cui il mio surplus di fantasia è decisamente sprecato, basterebbe quella dei tizi che chiamano tutti i loro gatti "Mimmo", Mimmo1, Mimmo2 ecc..
    Si vede che davvero la speranza non muore mai. O forse è la mia percezione delle cose ampiamente distorta, o il mio amore per le cose "belle", chissà..
    Forse la consapevolezza che solo in quel modo avrei un qualche valore per questo mondo. Non importa che tu abbia idee. Se sei il solito troione vestito (anzi...SVEstito) in latex, tu vai sempre bene, yeah.
    Se poi ti fai venire delle crisi isteriche per aver perso il chiwawa, o ti fai fotografare mentre scendi dalla macchina in minigonna senza mutandine, come la Hilton, allora puoi aspirare ad essere davvero qualcosa di grande.
     
    Peccato non sia così. Non importa che tu abbia buone intenzioni, grandi aspirazioni, tante cose da dire. Non gliene frega niente di quello che hai da dire, fidatevi. se mentre parli abbassano gli occhi e vedono un rigonfiamento sufficiente, allora forse possono far finta di starti a sentire.
    Se non fai la gattamorta o la povera principessina in catene, ma mostri un po' di grinta e di spirito volitivo, allora no, non ti staranno vicino...ti rispettano ma con molte probabilità per loro sei lesbica. Non potrebbe essere altrimenti.
    Incontri bravi ragazzi, gente onesta, in gamba, intelligente....e scopri che a tempo debito si son fatti infinocchiare dalla maliardona di turno...e se lo dici...attenzione distinti signori e profumate signore....la difendono!
    Ah,che gioia quando difendono queste qua! Che meraviglia!
    Si sono passate il passabile, hanno fatto tutti i doppigiochi possibili per aver vantaggi....e loro LA DIFENDONO! Ma che cazzo hanno al posto del cervello? Le mosche impegnate nel gioca juè? "abboccare!" tattarataratatta..."farsi rigirare!"....
    Ovviamente poi le cose sono due: o dicono "ma no dai...tu non la conoscevi davvero..." (parte il cazzotto) e le difendono.... o svicolano con un "eh sì, che persona schifosa...ma ora freghiamocene". Basta analizzare un po' il tono per capire...che le stanno ancora difendendo. A quel punto che fai? Fai finta di nulla, se apri bocca per parlare potresti vomitare.
    Divago come sempre....tutto questo per dire che chissà come anche sulle cose più banali nasciamo con delle speranze, e veniamo incu...fregati come sempre.

    [In Tenebris liv.39]

    Ho riletto per caso qualche pagina di una piccola agenda sepolta da vecchi libri del liceo. Buffo.
    Avevo nostalgia delle vacanze e delle giornate intere passate coi miei "amici". Molto buffo.
    Ancora più buffo, considerando che proprio quella gente...ora non fa che parlarmi di avventure, di quanto fanno casino...Quella volta, 2 anni fa, erano ancora esseri pensanti con un cervello. O almeno sembravano averne.
    Non so quanto sono cambiata io e quanto sono cambiati loro...e non so perchè abbiano scelto la strada più facile, squallida e banale del divertirsi senza pensare....l'importante è trattare tutti come oggetti, te ne parlano poi come dicessero "ah ieri ho provato una nuova pizza". In effetti per certi versi fanno più pena che rabbia. E continuano...probabilmente non gliene frega niente, ma sai....fa fico....ed avere un cervello per guardare oggettivamente la cosa e dire "che schifo, ma cazzo sto facendo?!" è troppo difficile, posso capirlo.
    Alla gente d'oggi piace non significare niente.
    Loro non significano niente, ma non gli basta...cercano sempre di assomigliarsi di più in modo da significare ancora meno tutti assieme. E' una cosa bizzarra, secondo l'evoluzione l'individuo dovrebbe tendere ad affermarsi e diversificarsi sempre di più, quindi è ovvio che non si stanno evolvendo. Magari i loro figli, o i figli dei loro figli, pian piano torneranno a vivere nell'acqua. Sarebbe bello. Potremmo finalmente confinarli e liberarcene, chissà.
     
    Al di là di questo...deve essere successo qualcosa. Qualche passaggio deve essermi sfuggito. Ho allontanato molte persone di mia volontà, ma altre...non riesco a capire. Cosa è cambiato così tanto?
    In alcune cose...ho trovato quello che cercavo. Probabilmente dovrei essere felice, ma non mi sono mai sentita così fuori posto come ora.
    Davvero quello che penso è così assurdo da non poter essere capito o condiviso? veramente non c'è più posto per chi come me sceglie di essere se stesso e andare contro alla corrente che trascina tutti i deboli?
    Non si tratta più di essere fieri.
    Ero fiera di come sono. Ora più che altro...dico che mi farebbe schifo essere come loro, questo sì. Ma non c'è fierezza. C'era fierezza quando altra gente era abbastanza forte da potersi aiutare a vicenda ad aprire gli occhi. Ora avere un'opinione è una condanna, la forza....quella sta tutta nel non uscire di senno.
    Ti lasciano solo, ti isolano, ti guardano strano...solo perchè non sei identico a loro. Certo..puoi anche far finta di niente, star zitto e ti lasciano in pace...ma solo le pecore si fanno massacrare senza combattere, e io sono nata lupo.
     
    Già una volta mi sono sentita così, un bisogno di evadere completamente, piacevolmente autodistruttivo, e un certo Gatto Randagio sa com'è andata...sa cosa ho fatto, mi ha visto, c'era, e ha visto di me un'essenza così profonda che forse solo un'altra persona ha potuto vedere.
    Non lo rimpiango.
    Bugia.
    Ho nostalgia di quella distruzione, di quello sfogo di pensieri, di quel menefreghismo, di quella cattiveria gratuita, della clandestinità, e un bel po' anche dell'alcool in questo momento. Perchè l'alcool per noi non era una cosa da mostrare come fanno i coglioni di oggi, ma una cosa in cui nascondersi e ballare e prendere le farfalle e fargli male mentre ci volavano via dalle mani... L'ultimo baluardo della nostra incoscienza forse, qualcosa che non possiamo più permetterci davvero, uno sfogo fuori del tempo...
    E ora anche il Randagio s'è accasato, ha un bel divano e una bella padrona a coccolarlo...e gli amici del bar che gli da da mangiare. Ha cambiato vita anche lui, e non rimpiange quello sfogo...per lui era un'attesa. Per me era fuggire.
    Sono abbastanza piena di veleno dentro da scappare bene e mordermi per liberarmi.
    Un grande amico, molto empatico, mi ha detto "basta con le stronzate, capisci bene quello che vuoi...sii felice di ciò che hai. Sei sicura di quello che vuoi?".
    Non è facile. E' squallido, è egoista, è da pavidi, lo ammetto, ma non è facile. Anzi...se mi lasciate dirla tutta....scommetterei con ciascuno di voi, e perdereste lo so...
    Mi sforzo ogni giorno di vedere la piccola parte positiva, checchè ne dicano tutti quelli che mi considerano pessimista. Ma so che non durerà, non può durare così. Sì, certo si va avanti...non per te, no quello non più da tanto che manco te lo ricordi, ma per chi ti è intorno, malgrado tutto.
    Ora so come si è sentito l'ultimo gruppetto di Dodo.
    Magari erano bestie cretine, ma so che da qualche parte, nel profondo del loro DNA, sentivano cosa stava succedendo, cosa doveva per forza succedere.
    Come puoi sentirti felice quando guardi quella che era la tua città e vedi solo una landa deserta e fastidiosa, quando non hai nessuno e nessun luogo dove andare?
    Si è al punto...che non ci sono più manco le abitudini, e questo è brutto, questo è grave.
     
    Non mi piace come sono.
    Ho sempre odiato il mio corpo, ho sempre odiato il mio carattere. Ma finchè la gente ti cerca e sembra voler ingoiare tante cose per vedere le tue qualità....oh beh...te ne freghi in certa misura. Pensi "c'è posto per tutti, pensa a Tizia e a Caio" che non decidono mai nulla e hanno una presenza pallida".
    Poi vedi...che nonostante tutto, tante cose fatte e condivise....Sono proprio quelli che non si sono mai schierati ad essere cercati. Quelli senza personalità, le bandieruole, facili da convincere, che la gente vuole intorno....fanno qualcosa..e gli altri "WOW!".... Gente che non ha mai contato un cazzo che ti viene preferita...
    E la cosa più squallida forse....è che il problema non è davvero il fatto che tu abbia una morale, dei principi, che non vuoi tradire...nossignori e genitli signore... c'è di peggio: se fossi 20 cm più alta e portassi la quarta.....potrei andare in giro pure ad inneggiare Hitler, che la gente mi chiamerebbe lo stesso. Se poi avessi l'ubriacatura facile e concedessi qualche palpatina, sono sicura che potrei anche avere tanta gente magicamente disposta ad interessarsi a me. Ho visto anche la gente che più considero intelligente e degna di nota farsi tirar scemo per un paio di tette. Figuriamoci gli altri.
     
    Che bel mondo il vostro, cari Signori e gentili Signore!
    Che bello il vostro mondo del finto sogno!
    Che bello il vostro mondo delle firme, del gel, dei discorsi senza senso (ma forse con lo scopo di portarti a letto magari)!
    Che bello il vostro mondo in cui l'ultimo degli stronzi cerebrolesi può scrivere un libro e farlo diventare un bestseller, solo perchè viene dalla manina curata del solito troione con le gambe lunghe o il solito omino inutile che tira calci a una palla...!
    Che bello questo mondo...di merda!
    Spero di andarmene il prima possibile, forse quel mio grande amico ha visto la via migliore....che dire? in fondo ha il doppio dei miei anni, il vantaggio gli sarà servito a esser più saggio.
     
    Farewell, and goodnight.
    <inchino>
    March 26

    riflettere senza scopo

     
     
    Se non impari a soffrire, rimarrai sempre un po' indietro.
    Chi non sa provare rabbia e sdegno non farà mai delle vere scelte,
    e chi non conosce l'odio non può amare nel profondo.
    February 22

    così com'è

    Sono successe tante cose in questi ultimi due anni, così tante che sono rimasta indietro, hanno continuato ad accavallarsi, e dubito di riuscire ormai a risolverle tutte se non girandomi direttamente verso un'altra direzione, scuotendomele di dosso.
    Dopo tutte queste cose, ad ogni modo, avevo imparato che la cosa più orribile a questo mondo è guardare amici con cui hai diviso svariati anni e non riconoscerli più, vederli fare cose che non sono da loro, credere di sapere come si comporteranno/reagiranno e scoprire che ti sbagli clamorosamente.
    Almeno credevo che fosse la cosa peggiore.
    Ora so che non c'è nulla di così spiazzante che "guardarsi" e non riconoscere se stessi. Pensare a varie situazioni e non sapere assolutamente come reagirai. Essere costretti a riflettere "ma io ero così...e così...che cacchio sta succedendo?". Perdere la grinta. Perdere quello che sapevi, le certezze.
     
    Le certezze non venogono da fuori, ma da me. Che succede quando finiscono?
     
    Apatia. Non riesco più a dire "ok, c'è da fare questo...va bene, ora faccio così e così".
    Il mio cervello se ne esce sempre e solo con "....no.....che altro c'è.....?".
    Fottuto cervello, ho sempre saputo che non serviva a nulla.
     
     Perchè?
    Boh.
     
    E una parte di me è elettrizzata e felicissima perchè in questo periodo cade perfino il mio anniversario con il mio bell'uomo, un anno....già passato un anno.
    Il grosso di me è irrimediabilmente confuso e spaventato, e vorrebbe soltanto tapparsi occhi e orecchie e sentire solo i suoi abbracci.
     
    La vita è un pacco. Ci sono troppe cose a cui badare.
    Voglio guadagnare milioni di dollari per poter pagare qualcuno che badi alla mia burocratia vitae, mentre io bado a ciò che è davvero importante.
    Ci fosse una cerniera per sfilarsi il corpo gli darei pure quello, che lo lavasse, lo curasse, lo migliorasse, lo tenesse in forma, lo cambiasse con interventi....così la "gente" (sta diventando una parola sempre più orrenda) sarebbe contenta (e coglionata) e io continuerei a pensare alle cose davvero importanti...
    E' già faticosa così, senza dover aggiungere lo stress di non sapere più chi cavolo sei.
    January 30

    ...

     
    Come è possibile pensare di vacillare proprio quando si crede di aver raggiunto, finalmente, un piccolo scoglio di verità? Non sicurezza, sarebbe troppo, ma verità.
     
    Ho scoperto cose inquietanti leggendo la saga della "torre Nera" di King, analogie inquietanti.
    "Il mondo è andato avanti" continua a ripetere lì la gente. Eppure il Pistolero, Roland, l'Ultimo Cavaliere, con la sua ferrea istruzione, i suoi principi incrollabili, si rifiuta di "dimenticare il volto di suo padre". E' troppo serio, quasi pesante, eppure.....eppure nessuno degli altri personaggi, nemmeno il simpatico e coraggioso Eddie, vale ai miei occhi un solo briciolo di lui.
    Sono di parte in maniera schifosa, e Roland sarebbe odiato dal 90% della gente.... perchè la gente non può capire.
    Le larve non possono capire.
     
    Il mondo è andato avanti.
    Anche per me il mondo è andato avanti. I miei amici sono cambiati (in peggio) senza di me, rialzo gli occhi su quanti mi hanno abbandonato al momento del bisogno  e non riesco più a distinguerli dal branco di larve...Gesù, sono tutti uguali. E' come essere davanti a una distesa di droidi programmati da qualche mente inferiore e vagamente lesa in un film di fantascienza.
    E io son rimasta nei ricordi dei grandi saloni di Gilead.